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Senna Attiva

transito intestinale

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Una eccessiva sedentarietà e un'alimentazione squilibrata possono spesso essere la causa di un'alterata regolarità intestinale. Senna Attiva risulta utile per favorire il transito intestinale.

Ogni compressa di Senna Attiva contiene 60 mg di estratto secco di Senna

Confezione da 40 compresse filmate in blister

Modalita' d'uso
Si consiglia di assumere da 1 a 4 compresse al giorno con un'adeguata quantità di acqua (un bicchiere abbondante). Assumere preferibilmente la sera. Un'alimentazione ricca di liquidi favorisce l'effetto dell'integratore. Si consiglia di iniziare con l'assunzione della dose minima e, eventualmente secondo necessità, aumentare la stessa fino alla dose massima consigliata. 


Prodotto in Italia  |  Confezione da 5,28 g


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Scatola e foglietto: CARTA

Blister: INDIFFERENZIATA

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Senna e.s. titolato (Cassia angustifolia M. Vahl., foglie, maltodestrine), agenti di carica: fosfato dicalcico, cellulosa microcristallina; agenti antiagglomeranti: talco, polivinilpolipirrolidone, carbossimetilcellulosa sodica reticolata, biossido di silicio (nano), mono e digliceridi degli acidi grassi, sali di magnesio degli acidi grassi; agenti di rivestimento: idrossipropil metilcellulosa, gomma lacca, cellulosa microcristallina, acidi grassi; colorante: biossido di titanio.

Contenuti medi per 100 g per dose massima (4 cpr)
Senna e.s. 45,5 g 240 mg

Conservare in luogo fresco e asciutto. Il termine minimo di conservazione si riferisce al prodotto correttamente conservato, in confezione integra. Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata, equilibrata e di un sano stile di vita.

SENNA:

Cassia angustifolia M. Vahl., o Senna alexandrina Mill., o Cassia acutifolia Delile - pianta appartenente alla famiglia delle Leguminosae utilizzata da sempre in ambito fitoterapico per favorire la regolarità del transito intestinale. Gli antrachinoni (sennosidi) contenuti nelle sue foglie svolgono, infatti, un'azione lassativa.

STITICHEZZA o STIPSI:

La stitichezza o stipsi è un disturbo della defecazione consistente nella difficoltà di svuotare in tutto o in parte l’intestino espellendone le feci. In generale si parla di questo disturbo quando la defecazione viene ritenuta insufficiente e difficoltosa. Essa è un sintomo comune a molte malattie anche diverse fra di loro, inoltre i sintomi di chi si definisce stitico sono sempre diversi. In seguito a diverse valutazioni, un gruppo di studiosi ha proposto i seguenti criteri per poter diagnosticare la stipsi in un soggetto:
- sforzo eccessivo alla defecazione almeno una volta su quattro;
- sensazione di evacuazione incompleta almeno una volta su quattro;
- presenza di feci piccole e dure almeno una volta su quattro;
- meno di tre evacuazioni alla settimana.
Le cause possono essere diverse e numerose. Grossolanamente possono essere distinte due tipi di stipsi: una che deriva da un rallentamento del transito intestinale e l’altra che deriva da cause che determinano un disturbo del meccanismo della defecazione.
Nella maggior parte dei casi la stitichezza è un malessere temporaneo che per quanto fastidioso non provoca problemi rilevanti. In ogni caso va comunque trattato in modo adeguato, soprattutto quando gli episodi diventano frequenti e quando tale condizione si prolunga fino a diventare cronica.

EQUILIBRIO INTESTINALE:

Il nostro intestino è popolato da miliardi di batteri che svolgono diverse funzioni per il benessere del nostro organismo (funzione digestiva, funzione protettiva ecc) mantenendone un giusto equilibrio. L’alterazione dei suddetti microrganismi (flora intestinale) può causare uno squilibrio intestinale compromettendo la corretta funzionalità dell’intestino (possono manifestarsi disturbi quali meteorismo, diarrea, gonfiori addominali ecc.).