Panificazione

Pane multicereali bio

pre-affettato ricco di fibre

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Pane Multicereali bio è una valida alternativa al pane, completo e gustoso, prodotto con un mix esclusivo di cereali. Ricco di fibre contribuisce a raggiungere il fabbisogno giornaliero di tale prezioso nutriente.


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... non solo bio

• prodotto Vegetale
• ricco di Fibre


Prodotto in Germania |  Confezione da 500 g


Matt ti aiuta a riciclare

Film: POLIETILENE (PELD4)

Etichetta: CARTA (PAP22)

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Mix di cereali* (SEGALE integrale* 35%, farina di SEGALE integrale* 14%, fiocchi di AVENA* 3%, fiocchi d'ORZO* 3%), acqua, semi di lino*, sale marino, SESAMO*, lievito.
* da agricoltura biologica

 può contenere tracce di LATTE, SOIA e FRUTTA A GUSCIO.

Informazioni nutrizionali per 100 g per fetta da 71,4 g circa
Energia 843 kJ 602 kJ
  200 kcal 143 kcal
Grassi 2,4 g 1,7 g
  di cui acidi grassi saturi 0,4 g 0,3 g
Carboidrati  34,9 g 24,9 g
  di cui zuccheri 2,5 g 1,8 g
Fibre 8,0 g 5,7 g
Proteine 5,7 g 4,1 g
Sale 1,3 g 0,93 g

La confezione contiene circa 7 fette

Dopo l'apertura conservare in frigorifero e consumare entro 4-5 giorni.

SEGALE:

Sambucus nigra L. - albero appartenente alla famiglia delle Adoxaceae che presenta ottime componenti aromatiche per liquori. Il sambuco favorisce la fluidità delle secrezioni bronchiali e la funzionalità delle prime vie respiratorie, aiuta la regolarità del processo di sudorazione, svolge azione drenante in grado di eliminare i liquidi in eccesso e sostiene le naturali difese dell'organismo.

AVENA:

L’avena è una pianta appartenente alla famiglia delle Graminaceae, la cui cariosside decorticata viene utilizzata per l'alimentazione.
E' il cereale che contiene più proteine (10,6-18,1%) e ha un buon contenuto di fibre (5,9-10,6%).
Le fibre di avena possono essere utilizzate in casi di transito intestinale rallentato, in quanto contribuiscono all'aumento della massa fecale.
Le fibre di avena contengono, inoltre, β-glucani che riducono il colesterolo e la glicemia dopo il pasto.

ORZO:

Hordeum vulgare – cereale originario dell’Asia diffuso anche in Italia. A tavola, generalmente, si usa l’orzo duro, più ricco di proteine, mentre per la preparazione del malto per la birra e il whisky si usa l’orzo tenero, più ricco di amido e meno proteico.
L’ orzo perlato si ottiene in seguito all’eliminazione delle glumelle esterne e della crusca e dopo processi di sbiancatura e lucidatura.
L’orzo integrale, o mondo, è invece svestito solo delle glumelle esterne, ha un gusto più ricco, inoltre, conserva meglio i fattori bionutrizionali presenti nel germe e negli strati del chicco di cui è invece privo l’orzo perlato.
L’orzo è molto facile da digerire ed è altamente energetico, tanto che in passato veniva utilizzato in tutti gli ospedali.

LINO:

Linum usitatissimum L. - pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Linaceae che viene coltivata per i suoi semi e la sua fibra.
I semi e i tegumenti dei suoi semi vengono utilizzati in ambito fitoterapico per favorire la regolarità del transito intestinale e normalizzare il volume e consistenza delle feci, svolgono, inoltre, un'azione emolliente e lenitiva del sistema digerente, contribuiscono al metabolismo dei lipidi e alla modulazione/limitazione dell'assorbimento dei nutrienti.
Dai semi di lino può essere ricavato l’omonimo olio, che è molto ricco in acido α-linolenico, acido grasso essenziale, che contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue.

FIBRA:

La fibra è l’insieme di quei carboidrati complessi (polisaccaridi, cellulosa, emicellulosa, lignine, silicati, inulina, oligosaccaridi) e di altre sostanze che compongono le cellule dei vegetali commestibili, non immediatamente digeribili dall’uomo e perciò non assimilate dal nostro organismo. Esercita effetti di tipo funzionale e metabolico che la rendono un'importante componente della dieta umana. Le fibre vengono classificate in solubili ed insolubili a seconda della capacità di assorbire l’acqua.
- Fibre insolubili: sono la cellulosa e la lignina presenti principalmente nella crusca di cereali. Sono in grado di assorbire acqua determinando un aumento della massa fecale, un accelerato transito intestinale, una riduzione del tempo di contatto con la mucosa intestinale di sostanze potenzialmente nocive. Tali fibre sono particolarmente indicate nella regolazione delle funzioni intestinali.
- Fibre Solubili: sono i galattomannani, le pectine, le gomme e le mucillagini, contenuti principalmente nella frutta, in alcuni legumi, nelle verdure e nei fiocchi d’avena. Riescono a formare un gel che consente il rallentamento dello svuotamento gastrico con conseguente senso di sazietà, un rallentamento del transito intestinale, una riduzione dell’assorbimento e della produzione di colesterolo. Sono utili nell’alimentazione di soggetti con disturbi metabolici che traggono vantaggio da un assorbimento dei nutrienti lento o ridotto e nelle diete per la riduzione del peso inducendo un senso di sazietà.
La quantità ottimale di fibra da assumere è nell’ordine di 25-30 grammi al giorno, un’eccessiva quantità potrebbe invece determinare una riduzione dell’assorbimento di elementi minerali di origine alimentare (ferro, calcio, zinco). Per raggiungere tale quantità è auspicabile aumentare il consumo di alimenti ricchi di fibre (cereali, legumi, verdure e frutta).

ALIMENTI BIO-FUNZIONALI:

Sono alimenti che oltre alla garanzia del biologico, soddisfano funzionalità specifiche per aiutare i singoli individui a raggiungere ogni giorno il benessere desiderato. Sono ricchi di nutrienti preziosi e/o privi di alcuni elementi che possono alterare il buon funzionamento dell’organismo per rispondere alle necessità di chi ha particolari esigenze nutrizionali.

ALIMENTI FUNZIONALI:

Il concetto di alimenti funzionali ebbe origine in Giappone, dove, negli anni ’80, le autorità sanitarie di questo Paese riconobbero la necessità di migliorare la qualità della vita parallelamente all’incremento dell’aspettativa di vita di un numero crescente di anziani per poter controllare i costi sanitari. Fu introdotto quindi il concetto di alimenti specificamente sviluppati per favorire la salute o ridurre il rischio di malattie. Gli alimenti funzionali non hanno ancora ottenuto una precisa definizione dalla legislazione europea. In generale, un alimento può essere considerato funzionale se dimostra in maniera soddisfacente di avere effetti positivi su una o più funzioni specifiche dell’organismo, che vadano oltre gli effetti nutrizionali normali, in modo tale che sia rilevante per il miglioramento dello stato di salute e di benessere e/o per la riduzione del rischio di malattia. Esempi di alimenti funzionali sono i cibi che contengono determinati sali minerali, vitamine, acidi grassi o fibre alimentari e quelli addizionati con sostanze biologicamente attive, come i principi attivi di origine vegetale o altri antiossidanti e probiotici che hanno colture vive dotate di proprietà benefiche. Parallelamente al crescente interesse per questa categoria di alimenti, sono comparsi nuovi prodotti ed è emersa la necessità di definire standard e linee guida che ne regolamentino lo sviluppo e la promozione.

ALIMENTI DA AGRICOLTURA BIOLOGICA:

Sono prodotti ottenuti da ingredienti provenienti dall’omonimo metodo, il quale vieta categoricamente l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi in ogni fase della coltivazione, della trasformazione e dello stoccaggio. Il processo produttivo è regolamentato dal regolamento CE 834/2006 (ex. Reg. CE 2092/91). I prodotti biologici sono certificati dagli Organismi di Controllo riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole.