Benessere

Melatonina

per prendere sonno

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La Melatonina è una sostanza naturalmente presente nel nostro organismo, che contribuisce alla riduzione del tempo richiesto per prendere sonno. La Melatonina aiuta inoltre ad alleviare gli effetti del jet lag. Melatonina Matt&diet grazie ai suoi benefici effetti è un valido aiuto per chi ha difficoltà durante le fasi di addormentamento.

Confezione da 80 compresse in blister

Modalità d'uso
Si consiglia l'assunzione di 1 compressa alla sera prima di coricarsi.


Prodotto in Italia  |  Confezione da 6,8 g


Matt ti aiuta a riciclare

Scatola, foglietto: CARTA

Blister: INDIFFERENZIATA

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Agenti di carica: cellulosa microcristallina; calcio fosfato; agente antiagglomerante: magnesio stearato; Melatonina.

Contenuti medi  per 100 g  per dose (1 cpr)
Melatonina 1,18 g 1 mg

Conservare in luogo fresco e asciutto. Il termine minimo di conservazione si riferisce al prodotto correttamente conservato, in confezione integra. Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata, equilibrata e di un sano stile di vita.

Per prendere sonno, l'effetto benefico si ottiene con l'assunzione di 1 mg di melatonina poco prima di coricarsi. Per alleviare gli effetti del jet lag, l'effetto benefico si ottiene con l'assunzione poco prima di coricarsi di un minimo di 0,5 mg di melatonina il primo giorno di viaggio e per alcuni giorni dopo l'arrivo a destinazione.

MELATONINA:

La Melatonina è un ormone secreto dalla ghiandola pineale. La produzione organica di melatonina segue il ritmo dell’orologio circadiano. La sua produzione è massima durante la fase del sonno nelle ore notturne. Per una produzione ottimale di melatonina durante le ore notturne è però necessario che ci sia una sufficiente esposizione alla luce diurna naturale; inoltre l’avanzare dell’età ne contribuisce a ridurre la produzione organica. Si innesta così un circolo vizioso secondo il quale la scarsa produzione di melatonina porta ad alterazione del ritmo sonno-veglia che a sua volta si ripercuote negativamente sulla produzione endogena.
La melatonina contribuisce alla riduzione del tempo richiesto per prendere sonno e ad alleviare gli effetti del jet lag. Viene, quindi, consigliata per i disturbi del sonno nelle persone non più giovani, nei lavoratori turnisti, nei piloti e nei viaggiatori intercontinentali.

JET-LAG:

La Sindrome del Jet lag colpisce le persone che affrontano lunghi viaggi con fuso orario. I sintomi sono molto diversi a seconda delle persone. In generale si ha una sensazione di malessere diffusa accompagnata da disturbi più precisi come mancanza di appetito o stanchezza. Più spesso si hanno alterazioni del sonno, incapacità di mantenere l’attenzione, diminuzione dei toni dell’umore e dell’efficienza psichica. Questi sintomi sono dovuti alla difficoltà dell’organismo di abituarsi, o meglio di regolare l’orologio biologico interno sul nuovo orario. Il fenomeno si verifica a causa dell’alterazione dei normali ritmi circadiani (ciclo di circa 24 ore dei processi fisiologici degli esseri viventi).

INSONNIA:

Disturbo del sonno caratterizzato dalla difficoltà di addormentarsi o di rimanere addormentati durante la notte. In alcuni casi, il sonno, di durata adeguata, è alterato così da sembrare insufficiente o poco ristoratore. Conseguenze dell’insonnia sono senso di stanchezza, cefalea, difficoltà di concentrazione e perdita della memoria a breve termine. Le cause dell’insonnia possono essere ricondotte a particolari stati emotivi (depressione o  disturbi ansiosi, in conseguenza di stati di eccitazione o emozioni intense), oppure all’assunzione prolungata di alcuni farmaci o all’abuso di sostanze eccitanti come il caffè e l’alcol. Si distinguono tre tipi di insonnia: l’insonnia transitoria (in conseguenza di un evento eccitante, di una emozione intensa), quella a breve termine che non dura più di due o tre settimane (le cause sono spesso di tipo emotivo e di conseguenza ad effetti tragici della vita) e quella cronica (che può essere ricondotta a  fattori di natura psicologica, patologica, ambientale o in seguito ad eventi drammatici).