Erboristeria

Le 12 erbe plus del buon transito

regolarita' quotidiana

Acquista
Condividi su:
categoria:

con fermenti lattici tindalizzati

Un'eccessiva sedentarietà e un'alimentazione non sempre equilibrata sono spesso la causa di un'alterazione della regolarità e dell'equilibrio dell'intestino, oltre che della funzione digestiva. 

Da sempre la natura ci viene in aiuto con erbe conosciute per le loro proprietà in grado di favorire la regolarità del transito intestinale e la funzione digestiva.
Le 12 erbe plus con fermenti lattici tindalizzati, nella sua esclusiva formulazione, unisce specifici principi vegetali quali Senna, Prugna, Cascara, Aloe, Boldo, Malva, Rabarbaro, Frangula, Frassino e Ramno alpino per aiutare il transito intestinale. Il Finocchio e il Coriandolo aiutano la funzione digestiva e contribuiscono a una regolare motilità gastrointestinale.
I fermenti lattici tindalizzati ne completano e arricchiscono la formulazione.

Confezione da 30 compresse in blister

Modalità d'uso
Si consiglia l'assunzione di 2 compresse al giorno, la sera con un bicchiere d'acqua.


Prodotto in Italia  |  Confezione da 21,6 g


Matt ti aiuta a riciclare

Scatola, foglietto: CARTA

Blister: INDIFFERENZIATA

Verifica le disposizioni del tuo Comune


 

Agente di carica: cellulosa microcristallina; Senna e.s. (Cassia angustifolia Vahl, foglie, maltodestrine); antiagglomeranti: polivinilpolipirrolidone, carbossimetilcellulosa sodica reticolata, magnesio stearato vegetale, biossido di silicio; maltodestrine; Prugna e.s. (Prunus domestica L., frutto, maltodestrine); Cascara e.s. (Rhamnus purshiana DC, corteccia, maltodestrine); Finocchio plv.(Foeniculum vulg. Mill., frutti); Aloe plv. (Aloe ferox Mill., succo essiccato); Boldo plv. (Peumus boldus Molina, foglie); Malva plv. (Malva sylvestris L., foglie); Rabarbaro plv. (Rheum palmatum L. var. tagunticum maxim, rizoma); Frangula plv.(Rhamnus frangula L., corteccia); Frassino plv. (Fraxinus ornus L., foglie); Ramno alpino plv. (Rhamnus alpinus L. ssp. Fallax M. et P., corteccia); Coriandolo plv. (Coriandrum sativum L., frutti); Fermenti lattici cellule inattive* (L. acidophilus HA-122, maltodestrine).

*CONTENGONO SOIA, LATTE E DERIVATI.

Contenuti medi per 100 g per dose (2 cpr)
Senna e.s. 20,83 g 300 mg
Prugna e.s. 4,17 g 60 mg
Cascara e.s. 2,78 g 40 mg
Finocchio plv 2,78 g 40 mg
Aloe ferox plv 1,39 g 20 mg
Boldo plv 1,39 g 20 mg
Malva plv 1,39 g 20 mg
Rabarbaro plv 1,39 g 20 mg
Frangula plv 1,39 g 20 mg
Frassino plv 1,39 g 20 mg
Ramno alpino plv. 1,39 g 20 mg
Coriandolo plv 1,39 g 20 mg
L. acidophilus cellule inattive 69,44 mld 1 mld

 

Conservare in luogo fresco e asciutto. Il termine minimo di conservazione si riferisce al prodotto correttamente conservato, in confezione integra. Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata, equilibrata e di un sano stile di vita.

SENNA:

Cassia angustifolia M. Vahl., o Senna alexandrina Mill., o Cassia acutifolia Delile - pianta appartenente alla famiglia delle Leguminosae utilizzata da sempre in ambito fitoterapico per favorire la regolarità del transito intestinale. Gli antrachinoni (sennosidi) contenuti nelle sue foglie svolgono, infatti, un'azione lassativa.

PRUGNA:

Prunus domestica L. - è il frutto dell'albero del pruno originario dell’Asia e i suoi colori variano dal giallo, al rosso, al blu-nero. La prugna o susina viene consumata fresca o secca e ha un sapore lievemente acidulo per la presenza di acido malico. Contiene zuccheri, fibre, vitamine e minerali e favorisce la regolarità del transito intestinale.

CASCARA:

Rhamnus purshiana DC. - albero medio piccolo che cresce spontaneo nelle montagne del Nord America. Gli estratti della sua corteccia contengono i cascarosidi (antrachinoni) che favoriscono la regolarità del transito intestinale. La cascara svolge inoltre una funzione digestiva.

BOLDO:

Peumus boldus Molina-  pianta sempreverde che cresce in America Latina. Nella medicina tradizionale le foglie di boldo vengono utilizzate per favorire la digestione, la funzione epatica e la regolarità del transito intestinale. E' un valido aiuto per il drenaggio dei liquidi corporei e favorisce, inoltre, le funzionalità delle vie urinarie.

MALVA:

Malva sylvestris L. – pianta appartenente alla famiglia delle Malvaceae nota fin dai tempi più antichi per le sue straordinarie proprietà. E’ diffusa in tutte le regioni mediterranee fino a 1300 m di altitudine.
La malva aiuta la regolarità del transito intestinale normalizzando il volume e la consistenza delle feci, favorisce la fluidità delle secrezioni bronchiali, svolge un'azione emolliente e lenitiva del sistema digerente, delle vie urinarie e della mucosa orofaringea.

RABARBARO:

Il rabarbaro (genere Rheum) è una pianta erbacea perenne, rizomatosa, appartenente alla famiglia delle Polygonaceae, che comprende molte specie spontanee che sono diffuse in Europa e Asia. Il rabarbaro è un regolatore delle funzioni digestive e favorisce la regolarità del transito intestinale.

FRANGULA:

Rhamnus frangula L. - pianta arborea, appartenente alla famiglia delle Ramnacee, originaria dell’Europa e dell’Asia. Le virtù curative della frangula si trovano tutte concentrate nella corteccia, ricca di sostanze quali gli antrachinoni, le franguline e glucofranguline.
La frangula viene utilizzata in ambito fitoterapico per favorire la regolarità del transito intestinate e aiutare la funzione digestiva.

FINOCCHIO:

Foeniculum vulgare Mill. - pianta erbacea perenne della famiglia delle Apiaceae (Ombrellifere). La pianta è di origine mediterranea e fiorisce nei mesi estivi. E' ricco di oli essenziali che gli conferiscono il tipico aroma ed espilcano molteplici funzioni.
Il finocchio favorisce la funzione digestiva, la regolare motilità gastrointestinale e aiuta l'eliminazione dei gas, può essere utilizzato per contrastare i disturbi del ciclo mestruale, per drenare i liquidi in eccesso e per favorire la fluidità delle secrezioni bronchiali.

CORIANDOLO:

Coriandrum sativum L. - pianta erbacea annuale originaria dei paesi del Mar Mediterraneo, che appartiene alla famiglia delle Ombrellifere.
E' una spezia che viene utilizzata in cucina in preparazioni tipiche e, grazie alle sue proprietà, nelle preparazioni erboristiche.
Svolge funzione digestiva, favorisce la regolare motilità gastrointestinale ed eliminazione dei gas, aiuta il metabolismo dei carboidrati e protegge le cellule dallo stress ossidativo.

FERMENTI LATTICI:

Sono denominati batteri lattici (impropriamente detti fermenti lattici) tutti quei batteri che sono in grado di metabolizzare il lattosio trasformandolo in acido lattico ed altre sostanze. Alcuni di questi batteri del genere Lactobacillus e Bifidobacterium si trovano abitualmente in un numero variabile nelle pareti del nostro intestino dove colonizzano (si riproducono) e svolgono un’azione probiotica.
In commercio possiamo trovare le seguenti tipologie di fermenti lattici:
Fermenti lattici vivi
Sono dei batteri vivi che per esplicare la loro funzione, devono arrivare indenni all’intestino attraverso la barriera gastrica. Una volta giunti a destinazione colonizzano l’intestino (si riproducono) svolgendo la loro funzione probiotica.
Spore
Le spore sono le forme inattive dei batteri lattici che per riattivarsi e riprodursi hanno bisogno di tempo e determinate condizioni di pH e temperatura. La spore essendo inattive sono più resistenti rispetto i fermenti lattici vivi (forma attiva) nel passaggio della barriera gastrica fino a giungere all’intestino dove alle giuste condizioni si attivano e si riproducono.
Fermenti Lattici Tindalizzati (non vitali)
I fermenti lattici tindalizzati sono dei batteri che sono stati sottoposti a un particolare trattamento termico (30 minuti a 56°C) per renderli non vitali senza tuttavia danneggiare o distruggere i loro componenti. Non essendo più in vita, i batteri passano indenni la barriera gastrica raggiungendo l’intestino dove aderiscono alla parete intestinale stimolando la crescita della flora batterica già presente e prevenendo l’adesione dei batteri putrefattivi alle pareti intestinali.

FLORA BATTERICA INTESTINALE:

Il nostro apparato digerente, ed in modo particolare l’intestino, è colonizzato da moltissimi microrganismi che, nel loro insieme, costituiscono la flora batterica. La flora batterica intestinale è costituita da circa 400 specie diverse fra batteri, lieviti, funghi, virus e protozoi. La flora batterica è quantitativamente poco presente nello stomaco, per via del pH molto acido (solo 1000 batteri per grammo di contenuto), mentre aumenta man mano che si procede nell’intestino tenue (10 milioni per g di contenuto) e poi nell’intestino crasso dove raggiunge i 100-1000 milioni per grammo di contenuto. Anche la composizione qualitativa cambia a seconda del tratto gastro-intestinale: nello stomaco e nel primo tratto dell’intestino tenue, grazie alla maggiore presenza di aria la flora batterica è prevalentemente aerobia (necessita di aria per vivere), mentre man mano che si procede verso l’intestino crasso la flora batterica anaerobia (non necessita di aria per vivere) aumenta sempre di più fino a diventare prevalente. La flora batterica intestinale è una vera e propria barriera microbico-enzimatica in grado sia di proteggere l’organismo dall’attacco di eventuali microrganismi nocivi, sia di scomporre gli elementi di transito in parti sempre più piccole così da rendere disponibili fattori vitali come vitamine, sali minerali ed altri micronutrienti, mantenendo sana ed efficace la mucosa intestinale.

STITICHEZZA o STIPSI:

La stitichezza o stipsi è un disturbo della defecazione consistente nella difficoltà di svuotare in tutto o in parte l’intestino espellendone le feci. In generale si parla di questo disturbo quando la defecazione viene ritenuta insufficiente e difficoltosa. Essa è un sintomo comune a molte malattie anche diverse fra di loro, inoltre i sintomi di chi si definisce stitico sono sempre diversi. In seguito a diverse valutazioni, un gruppo di studiosi ha proposto i seguenti criteri per poter diagnosticare la stipsi in un soggetto:
- sforzo eccessivo alla defecazione almeno una volta su quattro;
- sensazione di evacuazione incompleta almeno una volta su quattro;
- presenza di feci piccole e dure almeno una volta su quattro;
- meno di tre evacuazioni alla settimana.
Le cause possono essere diverse e numerose. Grossolanamente possono essere distinte due tipi di stipsi: una che deriva da un rallentamento del transito intestinale e l’altra che deriva da cause che determinano un disturbo del meccanismo della defecazione.
Nella maggior parte dei casi la stitichezza è un malessere temporaneo che per quanto fastidioso non provoca problemi rilevanti. In ogni caso va comunque trattato in modo adeguato, soprattutto quando gli episodi diventano frequenti e quando tale condizione si prolunga fino a diventare cronica.