Dolce

Biscotti farciti cioccolato bio

100% vegetale

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Biscotti farciti cioccolato bio sono un'alternativa semplice e completa alla solita merenda, prodotti con una friabile pasta frolla vegetale e un goloso ripieno al cioccolato. 
Senza uova, senza lievito, senza olio di palma e fonte di fibre, possono essere un valido aiuto per chi vuole alimentarsi in modo sano e mantenersi in forma.  Fonte di fibre, contribuisce a raggiungere il fabbisogno giornaliero di tale prezioso nutriente. Grazie alla pratica monoporzione mantiene intatta tutta la sua freschezza ed è comodo anche per una merenda fuori casa. 

 


Logo AB Prod

logo Vegan

... non solo bio

• prodotto Vegetale
• fonte di Fibre
• senza Uova
• senza Lievito
• senza olio di Palma


Prodotto in Francia | Confezione da 150 g  (6 x 25 g)


Matt ti aiuta a riciclare

Scatola: CARTONE (PAP21)
Film interno: PLASTICA (PP5)

Verifica le disposizioni del tuo Comune


Il cartone utilizzato per l'imballaggio del prodotto è riciclato al 98% e stampato con inchiostro vegetale.

Farina di FRUMENTO*, olio di girasole*, zucchero di canna grezzo*, sciroppo di FRUMENTO*, burro di cacao*, cioccolato* 5% (zucchero di canna*, pasta di cacao, burro di cacao*, estratto di vaniglia*), NOCCIOLE*, cacao in polvere* (3,7%), sciroppo di agave*, crusca di FRUMENTO*, agente lievitante: bicarbonato di sodio, succo concentrato di limone*, vaniglia in polvere*.
*da Agricoltura Biologica
Ingredienti provenienti da commercio equo e solidale.

Può contenere tracce di SESAMO, LATTE, SOIA E FRUTTA A GUSCIO

Informazioni nutrizionali per 100 g per biscotto da 25 g circa
Energia 2176 kJ/521 kcal 544 kJ/130 kcal
Grassi  28,4 g 7,1 g
   di cui acidi grassi saturi 12,1 g 3 g
Carboidrati 57,9 g 14,5 g
   di cui zuccheri 28,8 g 7,2 g
Fibre 5,2 g 1,3 g
Proteine 5,8 g 1,5 g
Sale 0,15 g 0,04 g

 La confezione contiene 6 porzioni salvafreschezza

Conservare in luogo fresco e asciutto al riparo dalla luce.

ALIMENTI BIO-FUNZIONALI:

Sono alimenti che oltre alla garanzia del biologico, soddisfano funzionalità specifiche per aiutare i singoli individui a raggiungere ogni giorno il benessere desiderato. Sono ricchi di nutrienti preziosi e/o privi di alcuni elementi che possono alterare il buon funzionamento dell’organismo per rispondere alle necessità di chi ha particolari esigenze nutrizionali.

ALIMENTI DA AGRICOLTURA BIOLOGICA:

Sono prodotti ottenuti da ingredienti provenienti dall’omonimo metodo, il quale vieta categoricamente l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi in ogni fase della coltivazione, della trasformazione e dello stoccaggio. Il processo produttivo è regolamentato dal regolamento CE 834/2006 (ex. Reg. CE 2092/91). I prodotti biologici sono certificati dagli Organismi di Controllo riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole.

ALIMENTI FUNZIONALI:

Il concetto di alimenti funzionali ebbe origine in Giappone, dove, negli anni ’80, le autorità sanitarie di questo Paese riconobbero la necessità di migliorare la qualità della vita parallelamente all’incremento dell’aspettativa di vita di un numero crescente di anziani per poter controllare i costi sanitari. Fu introdotto quindi il concetto di alimenti specificamente sviluppati per favorire la salute o ridurre il rischio di malattie. Gli alimenti funzionali non hanno ancora ottenuto una precisa definizione dalla legislazione europea. In generale, un alimento può essere considerato funzionale se dimostra in maniera soddisfacente di avere effetti positivi su una o più funzioni specifiche dell’organismo, che vadano oltre gli effetti nutrizionali normali, in modo tale che sia rilevante per il miglioramento dello stato di salute e di benessere e/o per la riduzione del rischio di malattia. Esempi di alimenti funzionali sono i cibi che contengono determinati sali minerali, vitamine, acidi grassi o fibre alimentari e quelli addizionati con sostanze biologicamente attive, come i principi attivi di origine vegetale o altri antiossidanti e probiotici che hanno colture vive dotate di proprietà benefiche. Parallelamente al crescente interesse per questa categoria di alimenti, sono comparsi nuovi prodotti ed è emersa la necessità di definire standard e linee guida che ne regolamentino lo sviluppo e la promozione.

CACAO:

Theobroma cacao L. - pianta originaria del centro America, è un arbusto con spine che può raggiungere alcuni metri di altezza. I suoi semi sono utilizzati principalmente per la produzione mondiale di cacao e cioccolato.
L'utilizzo del cacao in fitoterapia risale già al tempo dei Maya e degli Aztechi, che utilizzavano i semi di cacao per la preparazione di svariati rimedi naturali. Il cacao è un ottimo antiossidante, svolge un'azione tonica e di sostegno metabolico e favorisce il normale tono dell'umore.

INTOLLERANZA AL LATTOSIO:

L’intolleranza al lattosio è una condizione in cui il consumo di latte e latticini provoca una reazione non allergica che si manifesta con disturbi gastrointestinali come gonfiore, dolore crampiforme e saltuaria diarrea. Il lattosio è il carboidrato contenuto nel latte. Normalmente, l’enzima chiamato lattasi, presente nell’intestino tenue, scompone il lattosio in zuccheri più semplici (glucosio e galattosio) che entrano poi in circolo nel sangue. Quando l’attività enzimatica è ridotta, il lattosio non viene scomposto e viene trasportato nell’intestino crasso dove viene fermentato dai batteri presenti in quella parte del corpo. La quantità di latte e latticini tale da determinare sintomi di intolleranza è molto variabile. Molti soggetti che hanno una ridotta attività intestinale della lattasi possono bere un bicchiere di latte senza alcun problema. Analogamente, i formaggi stagionati, che hanno un basso contenuto di lattosio, e i prodotti a base di latte fermentato, come lo yogurt, sono in genere ben tollerati. Inoltre, l’introduzione costante di cibi contenenti lattosio nell’ambito dei pasti induce un progressivo adattamento e la riduzione della quantità totale di lattosio ingerita in un solo pasto può migliorare la tolleranza negli individui sensibili.

INTOLLERANZA ALIMENTARE:

L’intolleranza alimentare può provocare sintomi simili all’allergia (tra cui nausea, diarrea e crampi allo stomaco), ma la reazione non coinvolge nello stesso modo il sistema immunitario. L’intolleranza alimentare si manifesta quando il corpo non riesce a digerire correttamente un alimento o un componente alimentare. Mentre i soggetti veramente allergici devono in genere eliminare del tutto il cibo incriminato, le persone che hanno un’intolleranza possono spesso sopportare piccole quantità dell’alimento o del componente in questione senza sviluppare sintomi. Fanno eccezione gli individui sensibili al glutine e al solfito.