Bevande Vegetali

Avena bio

bevanda di avena italiana

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Avena bio è una bevanda vegetale completa e digeribile che, grazie alle preziose proprietà nutrizionali dell'avena può essere un valido aiuto per chi vuole alimentarsi in modo sano e mantenersi in forma. Il suo sapore, naturalmente dolce, la rende ideale per tutta la famiglia. Naturalmente priva di lattosio, è un'ottima alternativa nei casi di intolleranza al latte. La sua ricetta a basso contenuto di grassi è indicata per chi vuole tenere sotto controllo l'apporto di tale nutriente.

Consigli d'uso
E' ideale al naturale come bevanda fresca e dissetante in qualsiasi momento della giornata; insieme a thè o caffè arricchisce colazione e merenda.  Il suo gusto delicato la rende un ottimo alleato per la preparazione di salse dolci e sfiziose ricette.

Agitare bene prima dell'uso


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logo Vegan

 ... non solo bio 

• prodotto Vegetale
• senza Lattosio
• senza Zuccheri aggiunti°
• a basso contenuto di Sale
• a basso contenuto di Grassi
°  Contiene naturalmente zuccheri


Prodotto in Italia  |  Confezione da 1000 ml


Matt ti aiuta a riciclare

Brick: POLIACCOPPIATO (C/PAP 84)
Tappo: POLIETILENE (HDPE 2)

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Acqua, AVENA* (12%), olio di semi di girasole*, sale marino.

* da agricoltura biologica

Informazioni nutrizionali per 100 ml
Energia 189 kJ
  45 kcal
Grassi 1,2 g
  di cui acidi grassi saturi 0,2 g
  di cui acidi grassi monoinsaturi 0,4 g
  di cui acidi grassi polinsaturi 0,6 g
Carboidrati  8 g
  di cui zuccheri 7 g
Fibre <0,5 g
Proteine 0,5 g
Sale 0,1 g

 

Agitare prima dell'uso, dopo l'apertura conservare in frigo e consumare entro 3/4 giorni. Conservare in luogo fresco e asciutto al riparo dalla luce.

AVENA:

L’avena è una pianta appartenente alla famiglia delle Graminaceae, la cui cariosside decorticata viene utilizzata per l'alimentazione.
E' il cereale che contiene più proteine (10,6-18,1%) e ha un buon contenuto di fibre (5,9-10,6%).
Le fibre di avena possono essere utilizzate in casi di transito intestinale rallentato, in quanto contribuiscono all'aumento della massa fecale.
Le fibre di avena contengono, inoltre, β-glucani che riducono il colesterolo e la glicemia dopo il pasto.

INTOLLERANZA AL LATTOSIO:

L’intolleranza al lattosio è una condizione in cui il consumo di latte e latticini provoca una reazione non allergica che si manifesta con disturbi gastrointestinali come gonfiore, dolore crampiforme e saltuaria diarrea. Il lattosio è il carboidrato contenuto nel latte. Normalmente, l’enzima chiamato lattasi, presente nell’intestino tenue, scompone il lattosio in zuccheri più semplici (glucosio e galattosio) che entrano poi in circolo nel sangue. Quando l’attività enzimatica è ridotta, il lattosio non viene scomposto e viene trasportato nell’intestino crasso dove viene fermentato dai batteri presenti in quella parte del corpo. La quantità di latte e latticini tale da determinare sintomi di intolleranza è molto variabile. Molti soggetti che hanno una ridotta attività intestinale della lattasi possono bere un bicchiere di latte senza alcun problema. Analogamente, i formaggi stagionati, che hanno un basso contenuto di lattosio, e i prodotti a base di latte fermentato, come lo yogurt, sono in genere ben tollerati. Inoltre, l’introduzione costante di cibi contenenti lattosio nell’ambito dei pasti induce un progressivo adattamento e la riduzione della quantità totale di lattosio ingerita in un solo pasto può migliorare la tolleranza negli individui sensibili.

LATTOSIO:

È un carboidrato contenuto nel latte ed è costituito da due monosaccaridi, il glucosio e il galattosio. Il lattosio rappresenta il 98% degli zuccheri presenti nel latte.
Oltre che nel latte può essere anche contenuto nei suoi derivati (formaggi e yogurt).

ALIMENTI FUNZIONALI:

Il concetto di alimenti funzionali ebbe origine in Giappone, dove, negli anni ’80, le autorità sanitarie di questo Paese riconobbero la necessità di migliorare la qualità della vita parallelamente all’incremento dell’aspettativa di vita di un numero crescente di anziani per poter controllare i costi sanitari. Fu introdotto quindi il concetto di alimenti specificamente sviluppati per favorire la salute o ridurre il rischio di malattie. Gli alimenti funzionali non hanno ancora ottenuto una precisa definizione dalla legislazione europea. In generale, un alimento può essere considerato funzionale se dimostra in maniera soddisfacente di avere effetti positivi su una o più funzioni specifiche dell’organismo, che vadano oltre gli effetti nutrizionali normali, in modo tale che sia rilevante per il miglioramento dello stato di salute e di benessere e/o per la riduzione del rischio di malattia. Esempi di alimenti funzionali sono i cibi che contengono determinati sali minerali, vitamine, acidi grassi o fibre alimentari e quelli addizionati con sostanze biologicamente attive, come i principi attivi di origine vegetale o altri antiossidanti e probiotici che hanno colture vive dotate di proprietà benefiche. Parallelamente al crescente interesse per questa categoria di alimenti, sono comparsi nuovi prodotti ed è emersa la necessità di definire standard e linee guida che ne regolamentino lo sviluppo e la promozione.

ALIMENTI BIO-FUNZIONALI:

Sono alimenti che oltre alla garanzia del biologico, soddisfano funzionalità specifiche per aiutare i singoli individui a raggiungere ogni giorno il benessere desiderato. Sono ricchi di nutrienti preziosi e/o privi di alcuni elementi che possono alterare il buon funzionamento dell’organismo per rispondere alle necessità di chi ha particolari esigenze nutrizionali.

ALIMENTI DA AGRICOLTURA BIOLOGICA:

Sono prodotti ottenuti da ingredienti provenienti dall’omonimo metodo, il quale vieta categoricamente l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi in ogni fase della coltivazione, della trasformazione e dello stoccaggio. Il processo produttivo è regolamentato dal regolamento CE 834/2006 (ex. Reg. CE 2092/91). I prodotti biologici sono certificati dagli Organismi di Controllo riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole.