Bevande Vegetali

3 Cereali bio

bevanda di riso orzo e avena italiani

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3 Cereali bio è una bevanda vegetale, completa e digeribile che unisce le proprietà nutrizionali di 3 cereali, riso, orzo, avena, per assaporare tutto il gusto della natura. 
l suo buon sapore, naturalmente dolce, la rende ideale per tutta la famiglia. 
Naturalmente priva di lattosio, è un'ottima alternativa nei casi di intolleranza al latte. La sua ricetta a base di cereali dalle antichissime tradizioni, ha un basso contenuto di grassi che la rende un valido aiuto per chi vuole alimentarsi in modo sano e mantenersi in forma. 

Consigli d'uso
E' ideale al naturale come bevanda fresca e dissetante in qualsiasi momento della giornata; insieme a thè o caffè arricchisce colazione e merenda. 
Il suo gusto delicato la rende un ottimo alleato per la preparazione di salse dolci e sfiziose ricette.

Agitare bene prima dell'uso


logo Vegan

 ... non solo bio 

• prodotto Vegetale
• senza Lattosio
• senza Zuccheri aggiunti°
• a basso contenuto di Sale
• a basso contenuto di Grassi
• solo Cereali italiani

°  Contiene naturalmente zuccheri


Prodotto in Italia  |  Confezione da 1000 ml


Matt ti aiuta a riciclare

Brick: POLIACCOPPIATO (C/PAP 84)
Tappo: POLIETILENE (HDPE 2)

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Acqua, cereali* 15% (riso* ORZO*, AVENA*), olio di semi di girasole spremuto a freddo*, sale marino.

*da agricoltura biologica

Informazioni nutrizionali per 100 ml
Energia 240 kJ
  57 kcal
Grassi 1 g
  di cui acidi grassi saturi 0,1 g
  di cui acidi grassi monoinsaturi 0,3 g
  di cui acidi grassi polinsaturi 0,6 g
Carboidrati  11 g
  di cui zuccheri 4,5 g
Fibre 0,7 g
Proteine 0,6 g
Sale 0,09 g

 

Agitare bene prima dell'uso, dopo l'apertura conservare in frigo e consumare entro 3/4 giorni. Conservare in luogo fresco e asciutto al riparo dalla luce.

RISO:

Oryza sativa - pianta erbacea annuale della famiglia delle Graminaceae, di origine asiatica.
Il riso rappresenta il secondo cereale più importante al mondo. I popoli orientali si nutrono quasi esclusivamente di riso. In Italia è stato introdotto nel Medio Evo, poi è stato ampliamente coltivato in Lombardia e Piemonte; qui la sua coltivazione è stata facilitata grazie alla elevata disponibilità di terreni pianeggianti e riccamente irrigati. È un’ottima fonte di carboidrati, in particolare amido, ed una discreta quantità di proteine. Il principale vantaggio del riso è la completa assenza di glutine. Si rende quindi particolarmente adatto ai soggetti che non possono ingerire alimenti contenenti tale proteina.

ORZO:

Hordeum vulgare – cereale originario dell’Asia diffuso anche in Italia. A tavola, generalmente, si usa l’orzo duro, più ricco di proteine, mentre per la preparazione del malto per la birra e il whisky si usa l’orzo tenero, più ricco di amido e meno proteico.
L’ orzo perlato si ottiene in seguito all’eliminazione delle glumelle esterne e della crusca e dopo processi di sbiancatura e lucidatura.
L’orzo integrale, o mondo, è invece svestito solo delle glumelle esterne, ha un gusto più ricco, inoltre, conserva meglio i fattori bionutrizionali presenti nel germe e negli strati del chicco di cui è invece privo l’orzo perlato.
L’orzo è molto facile da digerire ed è altamente energetico, tanto che in passato veniva utilizzato in tutti gli ospedali.

AVENA:

L’avena è una pianta appartenente alla famiglia delle Graminaceae, la cui cariosside decorticata viene utilizzata per l'alimentazione.
E' il cereale che contiene più proteine (10,6-18,1%) e ha un buon contenuto di fibre (5,9-10,6%).
Le fibre di avena possono essere utilizzate in casi di transito intestinale rallentato, in quanto contribuiscono all'aumento della massa fecale.
Le fibre di avena contengono, inoltre, β-glucani che riducono il colesterolo e la glicemia dopo il pasto.

LATTOSIO:

È un carboidrato contenuto nel latte ed è costituito da due monosaccaridi, il glucosio e il galattosio. Il lattosio rappresenta il 98% degli zuccheri presenti nel latte.
Oltre che nel latte può essere anche contenuto nei suoi derivati (formaggi e yogurt).

INTOLLERANZA AL LATTOSIO:

L’intolleranza al lattosio è una condizione in cui il consumo di latte e latticini provoca una reazione non allergica che si manifesta con disturbi gastrointestinali come gonfiore, dolore crampiforme e saltuaria diarrea. Il lattosio è il carboidrato contenuto nel latte. Normalmente, l’enzima chiamato lattasi, presente nell’intestino tenue, scompone il lattosio in zuccheri più semplici (glucosio e galattosio) che entrano poi in circolo nel sangue. Quando l’attività enzimatica è ridotta, il lattosio non viene scomposto e viene trasportato nell’intestino crasso dove viene fermentato dai batteri presenti in quella parte del corpo. La quantità di latte e latticini tale da determinare sintomi di intolleranza è molto variabile. Molti soggetti che hanno una ridotta attività intestinale della lattasi possono bere un bicchiere di latte senza alcun problema. Analogamente, i formaggi stagionati, che hanno un basso contenuto di lattosio, e i prodotti a base di latte fermentato, come lo yogurt, sono in genere ben tollerati. Inoltre, l’introduzione costante di cibi contenenti lattosio nell’ambito dei pasti induce un progressivo adattamento e la riduzione della quantità totale di lattosio ingerita in un solo pasto può migliorare la tolleranza negli individui sensibili.